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L’impegno volontario della Croce Azzurra Porlezza

La Croce Azzurra, meritevole associazione creata nel 1980 dall’impegno di dodici cittadini di Rovellasca, oggi conta altre tre filiali: quella di Porlezza, attiva dal 1995 e quelle di Como e di Caronno Pertusella.

Oltre a non avere scopo di lucro alcuno, la Croce Azzurra – a differenza della Croce Rossa – non è sovvenzionata dallo Stato, e quindi deve finanziarsi da sé. Ne consegue che il numero di dipendenti fissi è tenuto il più basso possibile; per il resto, il tutto è tenuto in piedi dall’encomiabile lavoro dei volontari: nella sola sede di Porlezza sono oltre il centinaio e si danno il cambio (tre per turno) per coprire la sede sette giorni su sette, notti e festività comprese. Una ventina di questi volontari sono dedicati all’attività di trasporto (tra le altre iniziative, la Croce Azzurra effettua un servizio di trasporto scolastico per disabili fino a Tavernerio e Bosisio Parini, in convenzione con Azienda sociale). Due volontari, inoltre, sono dedicati al servizio civile.

Quanto l’associazione della Croce Azzurra sia centrata sui volontari lo dimostra anche il fatto che solo loro possano essere eletti nel consiglio di sezione e – due per sede – anche partecipare al consiglio direttivo che, una volta al mese, si riunisce a Rovellasca.

I Servizi

L’area di competenza della Croce Azzurra di Porlezza – la cui sede è, come noto, nell’edificio che ospita anche le scuole medie – si estende da Osteno e dalla Valsolda fino a toccare Bene Lario, includendo ovviamente i comuni montani del circondario. L’associazione, oltre a garantire i servizi di emergenza, copre i cosiddetti servizi secondari (per esempio accompagnamento anziani, primo soccorso e assistenza), non avendo personale medico né infermieristico, a meno di eventuale disponibilità volontaria. In caso di necessità è ovviamente loro premura coordinarsi con la Croce Rossa, la quale ha in organico personale medico e può disporre di automediche e, se necessario, far intervenire l’elicottero. A tal proposito, è bene ricordare che la Croce Azzurra di Porlezza non è disponibile per visite o richieste mediche di carattere non urgente.

La Croce Azzurra garantisce inoltre la presenza sul territorio in occasione di manifestazioni sportive o culturali (come per esempio durante la recente festa di San Bartolomeo).

La Formazione

Parallelamente svolge l’attività di formazione. Con cadenza annuale, a partire dal mese di ottobre, la Croce Azzurra tiene dei corsi per la formazione di soccorritori, strutturati in due parti – la prima di quaranta ore per conseguire l’attestato per il personale addetto al trasporto sanitario extra-ospedaliero e la seconda che prepara all’esame regionale per soccorritore esecutore del 118, per un totale di 120 ore. I corsi, gratuiti, sono aperti a tutti; le informazioni necessarie sono reperibili sul sito croceazzurra.net.

Sensibilizzazione e Raccolta Fondi

Ai corsi si affiancano numerose serate informative (principalmente sulla disostruzione pediatrica e sulla rianimazione laica – così ci si riferisce alle tecniche di primo soccorso eseguibili anche da personale non medico, purché formato). Su richiesta delle scuole, inoltre, è possibile organizzare utilissime attività di formazione didattica: ultima in ordine di tempo è la lezione sul defibrillatore (strumento che, con le corrette basi, è relativamente semplice da utilizzare) presso il polo scolastico di Carlazzo.

Tutto ciò, ovviamente, costa. Per trovare i fondi di cui necessita la Croce Azzurra organizza diverse attività: tra queste mi permetto di segnalare la lotteria, la cui estrazione avverrà il 17 dicembre, e la cena con delitto organizzata per sabato 18 novembre presso la sala mensa della scuola media (rimando alla locandina in foto per i dettagli). Il ricavato di questa manifestazione servirà a coprire parte dell’acquisto della nuova ambulanza, che sarà operativa da dicembre.

Trasparenza e impegno, dunque: del resto parliamo di una realtà del territorio con le spalle larghe dell’esperienza e, al tempo stesso, l’entusiasmo dei primi tempi – quando vestirsi da Babbo Natale e vedere i bambini felici è tutto ciò che ti serve.

Autore

Redattore – Associazioni, Cultura & Attività Commerciali
Scrivi una mail a stefano.floccari@lavocedelceresio.it

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