Panchina Rossa Centro Valle Intelvi vandalizzata

Panchina Rossa Centro Valle IntelviComunicato Stampa – Nella notte (fra domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile, ndr.) un nuovo atto vandalico in Valle: un gruppo di ragazzi ha danneggiato deliberatamente la panchina rossa di Centro Valle Intelvi nel giadino comunale, simbolo tangibile della solidarietà e impegno contro la violenza sulle donne.

“Sono profondamente esasperato e deluso dagli atti di vandalismo che si verificano ogni sera nel nostro Comune. – tuona il Sindaco Mario Pozzi – È inaccettabile che la nostra comunità debba subire danni alla cosa pubblica, con l’ultimo episodio culminato nella distruzione della panchina rossa, simbolo del nostro impegno contro la violenza sulle donne, posizionata lo scorso 25 novembre. Questa panchina non rappresenta solo un semplice arredo urbano, ma è il nostro impegno nella lotta contro ogni forma di violenza e di discriminazione. La sua distruzione è un insulto alla dignità di tutte le donne e un affronto verso i cittadini”.

Quest’ultimo episodio ai danni della panchina rossa di Centro Valle Intelvi è la classica goccia che fa traboccare il vaso. È sempre più deciso il Primo cittadino e non intende tollerare ulteriormente questi atti di vandalismo pertanto è già pronto a prendere una posizione contro chiunque si renda responsabile di tali gesti, denunciando ogni comportamento illecito alle autorità competenti.

Per questo intende, da subito, intensificare i controlli per prevenire un altro fenomeno che sta dilagando su tutto il territorio: lo spaccio e l’uso di droghe tra i giovani. L’abuso di sostanze stupefacenti e l’eccessivo consumo di alcolici rappresentano una minaccia per la salute e il benessere dei ragazzi e della Comunità nel suo complesso.

“È essenziale che tutti si uniscano per condannare fermamente tali comportamenti e lavorare insieme per prevenire ulteriori atti di violenza e vandalismo. – commenta il Sindaco Mario Pozzi – Chiediamo a chiunque abbia informazioni su questo incidente di contattare immediatamente le autorità competenti. È fondamentale che, chi commette atti così riprovevoli, siano identificati e affrontino le conseguenze delle proprie azioni. Riaffermiamo il nostro impegno a promuovere un ambiente sicuro e rispettoso per tutti i nostri cittadini. Non permetteremo che episodi come questo minino la nostra determinazione nel combattere la violenza e difendere i diritti di tutti”.

Marco Baruffato

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