Coronavirus: secondo caso positivo a Lavena Ponte Tresa

coronavirusSecondo caso positivo al Coronavirus, il sindaco Mastromarino: “non presenta condizioni di salute critiche”
Secondo caso positivo al Coronavirus a Lavena Ponte Tresa, a comunicarlo è lo stesso sindaco Massimo Mastromarino, anche attraverso la pagina Facebook che aggiorna personalmente da quando è iniziata l’emergenza Covid-19:
«Care Concittadine, Cari Concittadini questa sera (19 marzo) ci è stato comunicato il secondo caso positivo del nostro Comune.
Si tratta di un nostro concittadino ricoverato presso l’ospedale di Circolo proveniente da quello di Luino dal 11 marzo 2020. Non presenta condizioni di salute critiche ed è pertanto solo in osservazione. L’ho sentito personalmente questa sera confermandomi lo stato di salute».
«Attraverso il Centro Operativo di Coordinamento – prosegue Mastromarino – ci siamo attivati per garantire a lui e ai suoi familiari ogni forma di assistenza e di servizio. In questi momenti, grazie anche ai nostri volontari, nessuno viene lasciato solo».
Infine il Primo cittadino rivolge un appello a tutti i cittadini: «Tutti siamo chiamati a fare la nostra parte. Ciascuno secondo le proprie capacità. Restiamo a casa! Questo possiamo farlo tutti. Indistintamente. Lavena Ponte Tresa conta su tutti voi».
 
Trova qui tutti i numeri per contattare il Centro Operativo di Coordinamento.
 
Nel corso della mattinata, inoltre, il sindaco ha comunicato un aggiornamento importante per moltissimi cittadini della fascia di confine: «Con decreto ministeriale in data 19 marzo 2020, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha specificato che le misure di quarantena preventiva per 14 giorni stabilite con precedente decreto non si applicano ai lavoratori frontalieri. Si coglie l’occasione per ricordare che gli accordi internazionali ribaditi dai 2 Stati, Italia e Svizzera, circa le frontiere aperte per i frontalieri – conclude Mastromarino -, rendono ingiustificato ogni ulteriore pernottamento prolungato».

Questo ulteriore comunicato giunge dopo che sulla questione era stata sollecitata una ulteriore presa di posizione delle autorità governative italiane circa la richiesta fatta ad alcuni lavoratori di pernottare in Canton Ticino.

 

Patrizia Kopsch

Vice Direttore - Responsabile Sponda Varesina Scrivi una mail a patrizia.kopsch@lavocedelceresio.it

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