Sora 2025: dove il Natale torna vivo nella Val Cavargna
Il borgo che rinasce nella magia del Natale: Presepe Vivente di Sora 2025
In Val Cavargna il Natale non è solo una celebrazione, ma un ritorno alle radici, un rito che unisce un’intera comunità. Anche quest’anno il borgo di Sora si trasformerà in Betlemme grazie al Presepe Vivente, giunto alla sua diciannovesima edizione, in programma il 24, 26, 27 e 28 dicembre 2025. Le antiche case in pietra, i camini accesi e le viuzze illuminate dalle fiaccole accompagneranno i visitatori in un viaggio nel tempo che restituisce alla frazione la sua anima più autentica.
Il 24 dicembre il presepe prenderà vita dalle 18.30 alle 23.30, con la suggestiva Processione con fiaccolata alle 23.30 e la Santa Messa di Natale a mezzanotte nella Chiesa Parrocchiale di San Bartolomeo Apostolo. Le rappresentazioni proseguiranno il 26, 27 e 28 dicembre dalle 14.30 alle 19.30. Saranno attivi bus navetta per agevolare il raggiungimento della località di Sora.
Il lavoro, la tradizione, la vita: i mestieri che raccontano la Valle
Il cuore del Presepe Vivente è fatto di gesti antichi che riprendono vita. Le case vengono riaperte, i camini tornano a fumare, i cortili si trasformano in botteghe artigiane. Il visitatore può assistere al lavoro dello stagnino, che rischiara la notte con le sue scintille, dell’arrotino, dei segantini sospesi a tre metri da terra, delle massaie che preparano piatti della tradizione come la matuscia, degli artigiani del legno e delle filatrici che intrecciano lana e ricordi.
Gli abitanti di Sora prestano case, stalle e animali affinché il borgo torni a vivere come alla fine dell’Ottocento. Si riscoprono antichi locali per la lavorazione del latte, camini con passaggi segreti, lavatoi rimessi a nuovo. Ogni scena è un frammento di storia affidato alla cura degli anziani, che lo raccontano ai più giovani e ai visitatori con orgoglio e nostalgia.
Il valore della tradizione
Il Prof. Mario Colombo descrive con poesia l’atmosfera della Valle: “Fra le aspre rocce, il fiorire dei rododendri selvatici, lo stridio delle aquile… anche quest’anno torna il profumo delle caldarroste e della polenta sul camino”, evocando il senso profondo dell’appartenenza alla montagna.
Per Alessandro Fermi, il presepe vivente di Sora rende la Natività “ancora più vicina e reale”: un luogo dove i bambini diventano protagonisti e gli adulti ritrovano il senso del dono e della semplicità.
Don Vincenzo e Don Michele invitano ad aprire il cuore alla luce del Bambino di Betlemme, un augurio che richiama il valore spirituale di questo appuntamento così amato.
Nella suggestiva riflessione di Don Nazzareno Mazzacchi, intrisa di dialetto e memoria, la comunità viene guidata lungo sentieri innevati fino a Sora, “dove il Re Gesù aspetta tutti. In un mondo non perfetto, ma vero”.
La testimonianza di Gloria Mancassola: il presepe come eredità da custodire
La voce di Gloria Mancassola, storica componente del Gruppo Folclorico Val Cavargna, ricorda la missione profonda del Presepe Vivente: tramandare alle nuove generazioni il messaggio autentico del Natale e il valore della fatica condivisa.
Il presepe diventa così un laboratorio di comunità, un’esperienza emozionante che richiama migliaia di visitatori desiderosi di riscoprire mestieri, sapori, tradizioni e l’intimo calore della Valle.
Un patrimonio di tutta la comunità
Per Eleonora Bari, Sindaco di San Bartolomeo Val Cavargna, il Presepe Vivente è un’esperienza “che rimane nel cuore e nella mente”, un patrimonio collettivo reso possibile grazie al lavoro instancabile di volontari e associazioni, “mani e cuori d’oro” capaci di trasformare il borgo in un museo vivente.
Il Presidente della Comunità Montana, Mauro Robba, definisce il presepe “linfa vitale” per i paesi di montagna: un modo per tenere vive le radici e rafforzare il senso di appartenenza, mantenendo saldo il legame con la storia e rendendo la Valle un luogo che accoglie.
Secondo la Consigliera Regionale Anna Dotti, passeggiare tra le vie del presepe significa immergersi in un racconto che unisce fede, cultura e tradizione, valorizzando arti e mestieri e ricordando quanto sia importante mantenere vivi i valori che legano la comunità alle sue origini.
Un invito alla scoperta
Il Presepe Vivente di Sora è un evento per tutti: grandi e piccoli, credenti e non. È un’occasione unica per riscoprire il vero senso del Natale, fatto di semplicità, comunità e meraviglia.
La Val Cavargna apre le sue porte e vi aspetta il 24, 26, 27 e 28 dicembre 2025 tra luci, stalle, camini e voci che custodiscono la storia di un territorio che non ha mai smesso di credere nella bellezza delle proprie tradizioni.
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