Successo per la serata AGE sul Bus Menaggio Porlezza Como via Lugano

Comunicato Stampa – Un vero successo la serata di venerdì 16 marzo scorso dedicata alla questione del Bus Menaggio Porlezza Como, via Lugano. L’Associazione Genitori si è fatta carico del compito di organizzare la serata «con lo scopo – spiega il presidente dell’Associazione Francesco Mollisi – di sensibilizzare le amministrazioni e raccogliere l’interesse e le esigenze della popolazione, in modo da poter intervenire per tentare di rispristinare questo servizio di trasporto soppresso da qualche anno, privato o pubblico che sia».

Aula magna quasi piena grazie ad un’ampia adesione da parte dei cittadini, ma anche delle amministrazioni comunali. Presenti in sala, oltre al Sindaco di Val Cavargna Moreno Bonardi e al consigliere comunale carlazzino Luciano Giovio, i sindaci di Porlezza e di Valsolda Sergio Erculiani e Giuseppe Farina, che hanno anche preso la parola per fare un quadro della situazione tecnico-politica, che apre addirittura alla possibilità di un ritorno al servizio pubblico.

Attualmente, infatti, una commissione tecnica è al lavoro per valutare, fra le altre cose, la possibilità di istituire già dall’anno scolastico 2018-2019 un bus di linea Menaggio Porlezza Como via Lugano. Ma ovviamente servono dati a sostegno della proposta, come ad esempio il numero degli interessati al servizio, le scuole di appartenenza, gli orari, tutte informazioni indispensabili per capire se questa corsa sperimentale possa funzionare e che caratteristiche dovrebbe avere.

Per questo l’Associazione Genitori al termine della serata si è proposta come punto di riferimento per le famiglie e le amministrazioni, non solo impegnandosi nella diffusione dell’informazione del progetto Bus, ma anche e soprattutto nella somministrazione di un questionario presso le scuole, che possa consentire la raccolta di questi importantissimi dati.

Molti genitori presenti (33) hanno già pre-aderito e «siamo convinti – prosegue Mollisi –  che l’iniziativa possa avere successo, anche perché oltre ai nuovi potenziali iscritti, possiamo contare sui numeri (quasi 40 pre-iscritti) che già lo scorso anno avevano dimostrato interesse per il ripristino del bus in formula privata. Auspichiamo di poter sensibilizzare la Provincia in modo da veder ripartire la linea pubblica, ma quello che conta a questo punto è il rispristino del servizio. Poi col tempo ogni problematica iniziale potrà trovare una soluzione».

Redazione

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