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La Filarmonica Santa Cecilia, dal 1871 la colonna sonora di Porlezza

A ridosso dei centocinquant’anni di storia – è stata fondata nel febbraio del 1871, primo direttore il maestro Cicogniani – la Filarmonica Santa Cecilia è tutt’ora tra le istituzioni più antiche e prestigiose di Porlezza.

Incontro il presidente Ivano Palo, apprezzato clarinettista, presso la sede di via Garibaldi, e con lui provo a capirne di più di questa realtà che, come tutte le realtà cui siamo abituati, tendiamo sempre a dare per scontata. “Siamo apartitici, suoniamo solo per la popolazione e partecipiamo il più possibile alle manifestazioni del paese”, mi dice lui, fiero dei risultati conseguiti.

Non che sia facile: tenere insieme una formazione di più di trenta elementi costa e, a meno dei contributi dei sostenitori, la Filarmonica fa affidamento soprattutto sull’autofinanziamento, in particolare con le quote individuali dei circa trecento tesserati e la lotteria annuale.

Lo scorso primo febbraio si sono tenute le elezioni per il rinnovo – dopo nove anni – del consiglio; ne è uscito un gruppo “dinamico ed esplosivo”, per citare lo stesso Ivano Palo, che – tra le altre figure – prevede ora Omar Schiavina vicepresidente, Monica Mancassola segretaria, Graziella Ronchi cassiera ed Elisa Daniele responsabile delle relazioni. Il trasporto attrezzature e l’organizzazione logistica concerti è in carico ad Alessio Noli e Sailon Di Grazia; l’alfiere della formazione è Erick Schell.

Uno dei pilastri della Filarmonica è poi la scuola allievi, ora affidata a Toprak Kayaalp, che offre corsi base per tutti gli strumenti della tradizione bandistica, ossia legni, ottoni e percussioni. Tali corsi, aperti a tutti gli interessati a prescindere dall’età, testimoniano la costante ricerca dell’associazione di nuovi elementi per poter integrare l’organico.

La direzione musicale della Filarmonica, il cui repertorio spazia tra la musica sinfonica, la marcia e il repertorio bandistico classico e moderno, è affidata dal 2006 al maestro Alessandro Benazzo e si trova per provare ogni giovedì sera da marzo a novembre. Ivano Palo sottolinea la volontà di una continua ricerca di nuovi stimoli musicali, sia per il pubblico, sia – ovviamente – per i musicisti: in questo senso svolge un ruolo chiave l’apertura alle collaborazioni, finanche le più disparate (gruppi rock compresi).

La Filarmonica non partecipa a concorsi, preferendo concentrarsi sull’aspetto prettamente artistico, ivi inclusa la promozione della musica bandistica: tra le altre iniziative spicca l’organizzazione di Bande in piazza, manifestazione che può contare sull’intervento di numerosi organici, comprendenti diverse bande giovanili e pure formazioni straniere (un esempio è la banda dei Pompieri della vicina Lugano).

La Filarmonica Santa Cecilia, il cui prossimo concerto sarà il 5 maggio, a ridosso della ricorrenza di san Vittore, è insomma realtà sì antica, ma sempre proiettata verso un futuro che non può prescindere dalla partecipazione attiva alla vita della comunità, oggi come più di un secolo fa.

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Redattore - Associazioni, Cultura & Attività Commerciali. Scrivi una mail a stefano.floccari@lavocedelceresio.it

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